{"id":417,"date":"2012-02-08T12:26:42","date_gmt":"2012-02-08T11:26:42","guid":{"rendered":"http:\/\/no194.org\/?p=417"},"modified":"2014-04-14T17:45:16","modified_gmt":"2014-04-14T15:45:16","slug":"nuovo-referendum-abrogativo-della-l-194-in-materia-di-aborto-gli-antiabortisti-difensori-della-l-194","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/archives\/417","title":{"rendered":"NUOVO REFERENDUM ABROGATIVO DELLA L. 194 IN MATERIA DI ABORTO : GLI ANTIABORTISTI DIFENSORI DELLA L. 194"},"content":{"rendered":"<p>Nel mio pezzo pubblicato da diversi siti ( per primo <a href=\"http:\/\/www.pontifex.roma.it\/\">www.pontifex.roma.it<\/a> ) nei primi giorni di quest\u2019anno , intitolato \u201c <em>Nuovo referendum abrogativo della l.194 in materia di aborto : come \u00e8<\/em> <em>cambiato l\u2019antiabortismo italiano nel 2011<\/em> \u201c , ho individuato le 5 correnti di pensiero attualmente presenti sul tema nel mondo \u201c pro life \u201c ( in senso molto lato ) nazionale :<\/p>\n<p>1 ) i difensori della L.194 ;<\/p>\n<p>2 ) i critici verso la 194 , ma relativisti , ritenendo che la disciplina normativa del fenomeno sia sostanzialmente irrilevante , a prescindere dalla sua stessa abrogabilit\u00e0 o modificabilit\u00e0 ;<\/p>\n<p>3 ) gli sconfitti e rassegnati , coloro che colgono l\u2019importanza della legge , ma la considerano non abrogabile , dopo la sconfitta referendaria del 1981 , al limite modificabile all\u2019esito di una attivit\u00e0 diplomatica ;<\/p>\n<p>4 ) gli abrogazionisti teorici , tra i quali si annoverano non solo i riflessivi e gli incerti , ma anche coloro che auspicano passivamente l\u2019abrogazione , senza porsi il problema di come questa possa avvenire o confidando in un\u2019improvvisa conversione generale dei nostri parlamentari ( inattivi da oltre trent\u2019anni ) , \u201c ex abrupto \u201c illuminati dalla volont\u00e0 di recedere dai propri interessi ( che sconsigliano operazioni a rischio di impopolarit\u00e0 ) e di cancellare la 194 , il tutto a prescindere da azioni referendarie e dalla pressione esercitata su di essi da un movimento costituito all\u2019uopo , per conseguire l\u2019unico fine effettivamente praticabile in concreto dal popolo , che non pu\u00f2 approvare nuove leggi o far abrogare dalle Camere quelle esistenti , ma solo abolire direttamente le norme vigenti attraverso lo strumento referendario ;<\/p>\n<p>5 ) gli abrogazionisti pratici , vale a dire la nostra corrente .<\/p>\n<p>Inizio la panoramica di queste posizioni dalla prima , consapevole che non ci si pu\u00f2 sottrarre dal confronto con le altre tesi , anche per dimostrare l\u2019auspicabile bont\u00e0 della propria .<\/p>\n<p>1 ) DIFENSORI DELLA L. 194<\/p>\n<p>Debbo ribadire , come premessa , che il mio dizionario , alla voce \u201c antiabortista \u201c recita : \u201c <em>Colui che \u00e8 contrario alla<\/em> <em>legalizzazione dell\u2019aborto<\/em> \u201c e che , quindi , solo il nostro movimento ( con i suoi iscritti presenti e futuri ) pu\u00f2 dichiararsi tale , in quanto si muove coerentemente a tale contrariet\u00e0 .<\/p>\n<p>Accettiamo , peraltro , ai fini della presente disamina , la ben pi\u00f9 generosa accezione giornalistica del termine , secondo cui l\u2019antiabortista \u00e8 colui che stigmatizza esplicitamente la pratica abortiva .<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso , la posizione in oggetto \u00e8 autorevolmente espressa da Giuliano Ferrara , Direttore de Il Foglio .<\/p>\n<p>La stigmatizzazione dell\u2019interruzione volontaria di gravidanza nelle sue parole \u00e8 assolutamente perentoria .<\/p>\n<p>Si legge , infatti , su Il Foglio del 20-10-2011 : \u201c <em>L\u2019aborto \u00e8 un omicidio , il massimo omicidio<\/em> <em>possibile perch\u00e9 preclusivo di tutto il futuro della persona \u201c .<\/em><\/p>\n<p>Ma s\u2019aggiunge di seguito : \u201c <em>Nello scontro fra assoluti etici che questo comporta\u00a0 , non \u00e8 possibile riparare ad un peccato morale , tra i pi\u00f9 antichi e sofferti del mondo , con punizioni e ipotesi di reato penale a carico delle donne che abortiscono e di chi collabora al fatto abortivo \u201c .<\/em><\/p>\n<p>Al minuto 3 e quaranta secondi del suo intervento alla puntata della serata precedente , quindi del 19-10-2011 , di Qui Radio Londra , Ferrara ha dichiarato . \u201c <em>Non credo che si possa curare l\u2019aborto con il diritto penale , perch\u00e9 lo si rende<\/em> <em>clandestino come \u00e8 sempre successo e questo peggiora le cose<\/em> \u201c .<\/p>\n<p>Come pi\u00f9 volte dichiarato , ho un particolare rispetto per il noto giornalista , che stimo per il coraggio e l\u2019onest\u00e0 intellettuale delle sue prese di posizione , in quanto la prima parte del suo assunto \u00e8 frutto di un cammino culturale progressivo , compiuto da un ateo , tale ancor oggi , sicuramente influenzato in passato da posizioni ideologiche del tutto incompatibili con la tutela della vita nascente .<\/p>\n<p>Non ho condiviso la sua battaglia con la lista \u201c Aborto no grazie \u201c alle elezioni politiche del 2008 , in quanto , anzitutto , in quella sede dovevamo scegliere un governo e , in secondo luogo , una competizione di quel tipo non la si pu\u00f2 affrontare con una lista nata da soli due mesi , tanto pi\u00f9 con uno sbarramento al 4% su base nazionale alla Camera , ma ho apprezzato , oltre al suo coraggio , la portata culturale dell\u2019iniziativa .<\/p>\n<p>Non condivido , ovviamente , la parte finale del suo pensiero , per varie ragioni .<\/p>\n<p>L\u2019aborto non \u201c <em>si cura<\/em> \u201c , perch\u00e9 non \u00e8 conseguenza di una malattia , ma di una scelta che \u00e8 oggi frutto ( piuttosto e vista la sua diffusione ) di una patologia culturale a seguito della quale , per l\u2019appunto , \u201c <em>si preclude tutto il futuro di una persona<\/em> \u201c , senza che , contraddittoriamente , ci\u00f2 venga ritenuto di una gravit\u00e0 tale da meritare una sanzione di carattere penale .<\/p>\n<p>Una contraddizione evidente che implica la necessit\u00e0 , viceversa , di tutelare il diritto alla vita di quella persona e di abrogare la normativa che ha legalizzato l\u2019atto abortivo .<\/p>\n<p>Non \u00e8 vero , poi , che <em>\u201c con il diritto penale l\u2019aborto lo si rende clandestino , come \u00e8 sempre successo , e questo peggiora le cose \u201c .<\/em><\/p>\n<p>Non \u00e8 anzitutto vero che rendendo perseguibile penalmente l\u2019aborto si peggiorerebbe la situazione .<\/p>\n<p>E\u2019 intuibile che se si depenalizzassero , a mero titolo di esempio , la rapina o l\u2019omicidio e la gente si potesse liberamente rapinare o ammazzare per strada , sotto gli occhi di tutti , la societ\u00e0 non migliorerebbe .<\/p>\n<p>Non a caso , appena entrata in vigore la 194 , nell\u2019ormai lontano 1978 , vi fu un boom di aborti che raggiunse livelli esponenziali , mantenuti ancora oggi quanto a percentuale di interruzioni volontarie sul totale delle gravidanze ( 20-25% ) , pur a fronte di una diminuzione numerica dei casi complessivi , conseguente all\u2019invecchiamento della popolazione ( i 5 milioni e mezzo di abortiti non hanno potuto fare o far fare figli ) ed al massiccio utilizzo di mezzi preventivi tesi a impedire la gestazione che hanno ridotto drasticamente il numero delle gravidanze totali .<\/p>\n<p>Inoltre , \u00e8 erroneo affermare che \u201c <em>con il diritto penale l\u2019aborto lo si rende clandestino<\/em> \u201c .<\/p>\n<p>La connotazione anche clandestina dell\u2019aborto \u00e8 attuale e lo sar\u00e0 sempre .<\/p>\n<p>Ovviamente , mancano i dati ufficiali di un fenomeno clandestino , ma diverse indagini parlano di 30 000 casi all\u2019anno in Italia .<\/p>\n<p>Forse per ridurre realmente gli aborti clandestini lo Stato dovrebbe non solo addebitarci le spese della soppressione di un concepito ( ad oggi totalmente a carico della collettivit\u00e0 ) , ma anche incentivare economicamente la diffusione di tale atto soppressivo , con provvedimenti analoghi a quelli gi\u00e0 adottati per la rottamazione delle auto .<\/p>\n<p>Ma dare un contributo ad una donna affinch\u00e9 sopprima l\u2019oggetto del concepimento non migliorerebbe la societ\u00e0 , pur riducendo la piaga dell\u2019aborto clandestino .<\/p>\n<p>La piaga sociale , infatti , \u00e8 l\u2019aborto in s\u00e9 , non la sua clandestinit\u00e0 .<\/p>\n<p>E , anche in caso contrario , il carattere occulto ed illegale dell\u2019interruzione volontaria di gravidanza non \u00e8 stato certo ridotto dalla 194 .<\/p>\n<p>Pur nell\u2019intrinseca impossibilit\u00e0 di avere dati statistici ufficiali , il clima di lassismo introdotto da tale legge ha favorito peculiari forme di clandestinit\u00e0 , figlie della legge stessa .<\/p>\n<p>Pensiamo agli aborti praticati oltre il novantesimo giorno di gravidanza al di fuori dei requisiti previsti dall\u2019art. 6 della 194 ( pericolo di vita della donna o presenza di processi patologici tali da incidere sulla sua salute mentale e fisica ) .<\/p>\n<p>Oppure consideriamo gli aborti delle minorenni eseguiti in assenza delle autorizzazioni dei genitori o del giudice tutelare , in spregio all\u2019art. 12 della legge .<\/p>\n<p>In buona sostanza , se un fenomeno \u00e8 aberrante , la legge che lo legalizza ( una legge pu\u00f2 anche vietare ) va abrogata , anche per la sua profonda , impareggiabile portata culturale , in considerazione della ovvia tendenza dell\u2019opinione pubblica a considerare giusto ( o comunque non grave ) ci\u00f2 che \u00e8 lecito .<\/p>\n<p>E la sua abrogazione , costituzionalmente , \u00e8 astrattamente possibile solo per due vie : quella parlamentare e quella referendaria .<\/p>\n<p>Chi , nonostante l\u2019assoluta inerzia pluritrentennale delle due camere , confida nella abrogabilit\u00e0 della legge per via parlamentare , e , quindi , extrareferendaria , probabilmente crede ancora nell\u2019esistenza di babbo natale o che un mago possa spiegargli quello che riuscir\u00e0 a realizzare nella propria esistenza , trovandosi nelle condizioni di colui che non pu\u00f2 dare insegnamenti a nessuno .<\/p>\n<p>Certo , l\u2019abrogazione della 194 presuppone necessariamente un orientamento favorevole ( quindi culturalmente favorevole ) da parte dell\u2019opinione pubblica , ma tale orientamento pu\u00f2 maturare solo da un vasto dibattito , che non pu\u00f2 che nascere da un\u2019iniziativa che punta ai diritti dei singoli , quindi di interesse pubblico .<\/p>\n<p>A seguito del dibattito conseguente , ciascuno maturerebbe la propria convinzione .<\/p>\n<p>L\u2019esito non \u00e8 scontato , per l\u2019alta percentuale di soggetti che non hanno alcuna effettiva posizione in materia , e , anche se lo fosse , meglio combattere e perdere che sconfiggersi da soli non combattendo , magari in attesa che cada la manna dal cielo .<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 , nel nostro caso , la sconfitta dura in modo permanente da oltre trent\u2019anni .<\/p>\n<p>Siamo gi\u00e0 un movimento ( come pu\u00f2 essere altrimenti definita un\u2019organizzazione con oltre 5 000 aderenti ? ) , ci stiamo radicando sul territorio capillarmente ed a livello provinciale , perfezionando i dettagli organizzativi nella rincorsa costante ad una crescita cos\u00ec esplosiva , con le difficolt\u00e0 che incontrano coloro che agiscono e non si limitano a parlare o a scrivere .<\/p>\n<p>Un movimento popolare che per conseguire risultati deve impugnare un\u2019arma che pu\u00f2 usare autonomamente ( il referendum ) e non presentarsi disarmato e supplicante ai piedi del potere , rappresentato dalla classe parlamentare , invitandolo a prendere inverosimilmente in considerazione le ragioni di coloro dal cui consenso esso non dipende , a scapito degli interessi di comodo degli elettori e quindi , di riflesso , dei propri .<\/p>\n<p>Stiamo con la nostra azione cambiando l\u2019orientamento complessivo del mondo pro life , che era cristallizzato da un trentennio , divenendo la prima forza al suo interno ed accedendo progressivamente ai media , nonostante le censure opposteci anzitutto da siti e organi di stampa di una parte dallo stesso mondo , magari pi\u00f9 sensibile alle pur interessanti e meno compromettenti tematiche psicostoricosociologiche .<\/p>\n<p>Ma raccogliendo le firme per promuovere un referendum finalizzato ad abrogare una legge che riconosce un diritto al cittadino , come sopra precisato , si vincono le censure , in quanto si pone in essere un\u2019operazione concreta di inevitabile interesse pubblico .<\/p>\n<p>Nel frattempo , abbiamo bisogno dell\u2019apporto di soggetti che condividano le caratteristiche della nostra azione precisate nel manifesto ( abrogazionista , referendaria , non negoziabile ) , che esprimano , tramite il sito <a href=\"http:\/\/www.no194.org\/\">www.no194.org<\/a> , la propria adesione all\u2019iniziativa e , ancor meglio , la disponibilit\u00e0 ad operare come volontari nella futura raccolta ufficiale delle firme , il cui inizio \u00e8 anche , per legge , condizionato dalla data di svolgimento delle elezioni politiche ( che dovranno precedere la consultazione referendaria , stante il decorso del 30-9-2011 ) , secondo una procedura definita in dettaglio da una normativa ( quella referendaria , per l\u2019appunto ) che ci consente e ci impone di avere un cammino delineato in ogni minimo particolare , vago solo per chi quella normativa non la conosce .\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\">Pietro Guerini \u2013 Portavoce nazionale no194<\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0Pubblicato il 4-2-2012 su <a href=\"http:\/\/www.pontifex.roma.it\/\">www.pontifex.roma.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mio pezzo pubblicato da diversi siti ( per primo www.pontifex.roma.it ) nei primi giorni di quest\u2019anno , intitolato \u201c Nuovo referendum abrogativo della l.194 in materia di aborto : come \u00e8 cambiato l\u2019antiabortismo italiano nel 2011 \u201c , 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