{"id":423,"date":"2012-03-06T11:54:31","date_gmt":"2012-03-06T10:54:31","guid":{"rendered":"http:\/\/no194.org\/?p=423"},"modified":"2014-04-14T17:46:00","modified_gmt":"2014-04-14T15:46:00","slug":"nuovo-referendum-abrogativo-della-l-194-in-materia-di-aborto-gli-antiabortisti-critici-verso-la-194-ma-relativisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/archives\/423","title":{"rendered":"NUOVO REFERENDUM ABROGATIVO DELLA L. 194 IN MATERIA DI ABORTO : GLI ANTIABORTISTI CRITICI VERSO LA 194 , MA RELATIVISTI"},"content":{"rendered":"<p>Un\u2019elementare ma doverosa premessa .<\/p>\n<p>Il dibattito \u00e8 uno strumento fondamentale per l\u2019acquisizione del consenso , indispensabile per chi , come noi , ha la necessit\u00e0 di raccogliere adesioni ad un\u2019iniziativa .<\/p>\n<p>E il dibattito si esprime attraverso il confronto delle diverse posizioni .<\/p>\n<p>Rimarcare la diversit\u00e0 delle proprie tesi diventa tanto pi\u00f9 legittimo e doveroso nei confronti di chi , altrettanto legittimamente , solleva obiezioni circa un\u2019iniziativa che si fonda su tali tesi .<\/p>\n<p>Ci\u00f2 anche per escludere che il silenzio possa essere considerato indice di assenza di argomentazioni tali da contrapporsi efficacemente a quelle obiezioni .<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso , proseguiamo nel confronto tra il nostro orientamento e quelli diversi che caratterizzano il mondo antiabortista nazionale in senso molto lato , con riferimento all\u2019accezione giornalistica di tale termine , con la quale si intende indicare non in senso stretto la contrariet\u00e0 alla legalizzazione dell\u2019aborto , ma , pi\u00f9 in semplicemente , la stigmatizzazione della pratica abortiva .<\/p>\n<p>Partendo da tale presupposto , come ricordato nel mio pezzo pubblicato nei primi giorni di quest\u2019anno da diversi siti , gli antiabortisti nazionali ( e i movimenti di area ) si suddividono in :<\/p>\n<p>1 ) difensori della 194 ( dei quali ci siamo occupati il mese scorso , che hanno quale pi\u00f9 autorevole e brillante esponente il Direttore de \u201c Il Foglio \u201c , Giuliano Ferrara ) .<\/p>\n<p>2 ) critici verso la 194 , ma relativisti ;<\/p>\n<p>3 ) sconfitti e rassegnati ;<\/p>\n<p>4 ) abrogazionisti teorici ;<\/p>\n<p>5 ) abrogazionisti pratici ( la categoria alla quale apparteniamo ) .<\/p>\n<p>Confrontiamo ora la nostra posizione con quella che caratterizza la seconda categoria .<\/p>\n<p>2 ) CRITICI VERSO LA 194 , MA RELATIVISTI<\/p>\n<p>Questa linea \u00e8 sostenuta da coloro secondo i quali l\u2019importanza della legge , per quanto quest\u2019ultima sia deprecabile , \u00e8 del tutto relativa , poich\u00e9 centrale \u00e8 un mutamento culturale .<\/p>\n<p>La 194 , inoltre , non deve essere attaccata perch\u00e9 del tutto inattaccabile , in un referendum i favorevoli all\u2019abrogazione sarebbero pochissimi .<\/p>\n<p>La centralit\u00e0 \/ esclusivit\u00e0 , dell\u2019elemento culturale \u00e8 condivisa con i difensori della 194 , ancorch\u00e9 la valutazione del contenuto della legge sia diversa , il cui tentativo di abrogazione costituirebbe comunque un\u2019operazione velleitaria .<\/p>\n<p>Non a caso questa linea \u00e8 espressa , ad esempio , dal Prof. Agnoli , candidato nella lista di Ferrara alle ultime elezioni politiche .<\/p>\n<p>Cito testualmente un articolo dello stesso , pubblicato sul web nel dicembre scorso : \u201c <em>L\u2019esempio \u00e8 sempre quello della Croazia : con la legge abortista comunista ,<\/em> <em>invariata da anni , e con una martellante campagna di educazione e di propaganda pro life sulla vita del nascituro , sulla sua dignit\u00e0 , sul senso del matrimonio etc . gli aborti sono diventati pochissimi . Senza toccare la legge, che un giorno , si spera , verr\u00e0 abolita del tutto . Oggi un movimento pro life ha questo grande compito : non \u00e8 oggi in grado di abrogare la 194 , per esempio , con un referendum \u201c .<\/em><\/p>\n<p>Tale tesi si presenta fragile e contraddittoria sotto diversi profili .<\/p>\n<p>A ) Anzitutto ed in linea di princ\u00ecpio , appare veramente azzardato sostenere che una legge possa essere modificata da un orientamento culturale presente nella societ\u00e0 e che non condizioni a sua volta , almeno parzialmente ma in modo comunque consistente , l\u2019opinione della collettivit\u00e0 .<\/p>\n<p>Dal mio osservatorio professionale posso assicurare che il cliente ricerca nel parere legale che viene chiesto essenzialmente la tranquillit\u00e0 di poter compiere un\u2019azione senza conseguenze .<\/p>\n<p>La legalit\u00e0 ( suggellata e non discussa ) di una condotta , in quanto ammessa dagli organi che rappresentano il potere e che sono preposti a garantire l\u2019ordine pubblico e sociale , tende ad escludere in radice la percezione della sua gravit\u00e0 .<\/p>\n<p>B )\u00a0 In secondo luogo e introducendo il merito , una premessa di fatto che viene riportata nella tesi di cui trattasi appare , se non inesatta , fuorviante .<\/p>\n<p>La Croazia avr\u00e0 si una legge abortista \u201c comunista \u201c , entrata in vigore al pari della 194 nel 1978 a completamento di un cammino normativo iniziato nel 1952 , ma pi\u00f9 restrittiva della nostra , il che \u00e8 significativo del valore liberticida della 194 , il cui capostipite \u00e8 pur rappresentato da una legge sovietica del 1921 , la prima che ha legalizzato nel mondo l\u2019interruzione volontaria di gravidanza , quale provvedimento che ben si coniugava con gli stermini di massa compiuti da quel regime , che , a prescindere dai 20 milioni di morti politiche addebitatigli da un rigoroso studio riportato in un noto libro del 1997 , \u00e8 di fatto riuscito a negare , in un colpo solo , ogni libert\u00e0 , non solo quella politica , ma pure economica e religiosa , nel quadro del disprezzo pi\u00f9 profondo della dignit\u00e0 dell\u2019essere umano , annientato nelle proprie aspirazioni , ideali , materiali e spirituali .<\/p>\n<p>In Croazia , l\u2019aborto \u00e8 libero nelle prime 10 settimane ( non nei primi tre mesi , come si ricava dal combinato disposto degli artt. 4 e 5 della legge italiana ) e successivamente \u00e8 ammesso solo in presenza di un\u2019autorizzazione preventiva di una commissione composta da medici ed assistenti sociali , sulla base di motivazioni riguardanti il pericolo di vita della madre , la sua salute , le malformazioni del nascituro , la presenza di uno stupro etc .<\/p>\n<p>Un quadro ben pi\u00f9 restrittivo di quello ampiamente tollerante contemplato dall\u2019art. 6 della 194 .<\/p>\n<p>Quindi , quella disciplina non \u00e8 agli antipodi con la positiva tendenza che si starebbe affermando nella societ\u00e0 croata , ma in difformit\u00e0 con la stessa , e quell\u2019esempio non esclude a maggior ragione l\u2019importanza dell\u2019abrogazione della 194 , legge peggiore e non migliore di quella straniera citata .<\/p>\n<p>C ) Inoltre , le condizioni storiche di quel paese sono lontane anni luce dalle nostre .<\/p>\n<p>Abbiamo pi\u00f9 volte sottolineato come tutte le normative pi\u00f9 virtuose in materia ( quanto meno in Europa e nelle Americhe ) siano applicate da paesi rigorosamente cattolici .<\/p>\n<p>Nel nostro continente , peraltro , il quadro \u00e8 assolutamente desolante , a dimostrazione di quanto sia assurdo ( al punto di essere puramente simbolico , quindi inutile ) fare battaglie \u201c pro life \u201c presso le istituzioni comunitarie .<\/p>\n<p>Eccezioni a questa mortificante tendenza , frutto di un ultralaicismo reso tanto pi\u00f9 vincente dalla pavidit\u00e0 , incoerenza ed inconsistenza di quelle forze che ad esso avrebbero dovuto e dovrebbero contrapporsi , sono rappresentate da Croazia , Irlanda , Polonia e , in parte , Ungheria .<\/p>\n<p>Nazioni che sulla fede cattolica hanno costruito la propria forza identitaria per vincere potenze estere aggressive e imperialiste , forza ben recepita dai governi locali .<\/p>\n<p>Il nostro esecutivo , di qualsiasi colore politico , non intraprender\u00e0 mai corpose campagne culturali o iniziative sostanziali analoghe a quelle esperite dal governo croato , che sarebbero dirette a stravolgere una situazione ed una normativa che , agli occhi della classe politica italiana , garantiscono la pace sociale ed il consenso .<\/p>\n<p>Significativamente , non vi \u00e8 un solo partito rappresentato in parlamento nel quale i cattolici siano in maggioranza e Pierferdinando Casini , che rivendica di essere il leader di una formazione erede di un grosso partito cristiano , come noto , difende la 194 , della quale chiede anzi la sua piena applicazione con il potenziamento dei consultori familiari .<\/p>\n<p>D ) La soluzione e la via proposte sono tanto pi\u00f9 velleitarie e utopistiche di quella che viene censurata , che noi sosteniamo e che costituisce l\u2019essenza della nostra iniziativa ( referendaria ) .<\/p>\n<p>L\u2019abrogazione della 194 presuppone necessariamente un orientamento favorevole ( quindi culturalmente favorevole ) da parte dell\u2019opinione pubblica .<\/p>\n<p>Tale orientamento , per\u00f2 , non pu\u00f2 certo essere frutto di un indottrinamento di massa ( impossibile in democrazia ) o di un\u2019attivit\u00e0 informativo-editoriale ( purtroppo fisiologicamente circoscritta a ristretti gruppi di soggetti interessati alla materia sottesa, di regola gi\u00e0 schierati) , ma pu\u00f2 maturare solo da un vasto dibattito che coinvolga l\u2019opinione pubblica , a seguito di un fatto oggettivamente di rilevanza pubblica generale .<\/p>\n<p>Tale fatto non pu\u00f2 che essere rappresentato da un\u2019iniziativa di carattere popolare , viste le croniche e ultratrentennali reticenze omissioni delle istituzioni e delle forze parlamentari , iniziativa che punti ai diritti dei singoli , quindi di automatico interesse pubblico .<\/p>\n<p>Gi\u00e0 la raccolta delle firme per promuovere un referendum finalizzato ad abrogare una legge che riconosce un diritto al cittadino \u00e8 incompatibile con una censura , per non parlare di una campagna referendaria , effettuata in vista di quella consultazione .<\/p>\n<p>A seguito del dibattito conseguente , ciascuno maturerebbe la propria convinzione .<\/p>\n<p>L\u2019esito non \u00e8 scontato , per l\u2019alta percentuale di soggetti che non hanno alcuna effettiva posizione in materia , anche in conseguenza della crescente sfiducia verso i partiti e della sempre pi\u00f9 consolidata tendenza dei singoli a maturare autonomamente le proprie convinzioni , attingendo da diverse fonti informative .<\/p>\n<p>Pure in caso contrario , credo sia meglio combattere e perdere che sconfiggersi da soli non combattendo , magari in attesa che cada la manna dal cielo .<\/p>\n<p>Una sconfitta che , nel nostro caso , dura in modo permanente da oltre trent\u2019anni .<\/p>\n<p>E ) Le iniziative di sensibilizzazione culturale, se rappresentate dalle marce \u201cpro life\u201c, sono di per s\u00e9 sicuramente valide, ma qualche perplessit\u00e0 sorge circa la loro conformit\u00e0 con lo scopo dichiarato.<\/p>\n<p>Cito ad esempio la prima Marcia per la Vita , ben organizzata a Desenzano il 28 maggio dello scorso anno e caratterizzata da 250 partecipanti .<\/p>\n<p>Un amico , iscritto da anni al Movimento per la Vita , mi disse che quella manifestazione assumeva un carattere di polemica distinzione rispetto al MPV ed all\u2019analogo evento da esso organizzato a Roma la domenica precedente , il 22 maggio .<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle comparazioni numeriche sulle presenze effettuate nei giorni successivi , non ho alcun elemento per attribuire un carattere antagonista ad una Marcia di alto valore etico come quella svoltasi in territorio bresciano .<\/p>\n<p>Debbo , per\u00f2 , rilevare che nel marzo 2011 chiesi allo stesso Prof. Agnoli , uno degli organizzatori, di poter effettuare un intervento di 5 minuti nella conferenza ( poi durata 4 ore ) prevista nel pomeriggio , a margine della Marcia .<\/p>\n<p>Ricevetti una risposta negativa , con la motivazione che la mia richiesta era tardiva e che , in ogni caso , quel dibattito era riservato a coloro che \u201c<em>avevano fatto la storia del mondo pro life italiano<\/em>\u201c .<\/p>\n<p>In vista della Marcia di quest\u2019anno , fissata per il 13 maggio a Roma , ho presentato la mia richiesta all\u2019atto dell\u2019iscrizione , formalizzata nel novembre scorso , quindi con un preavviso di 6 mesi , sempre a nome della No194 , che nel frattempo conta oltre 6 000 iscritti , prima forza nazionale del settore , senza per ora ricevere risposta .<\/p>\n<p>Ora , il problema non \u00e8 tanto che al sottoscritto possa o meno essere data l\u2019occasione di pubblicizzare la nostra iniziativa , oggettivamente \u201c pro life \u201c in quanto diretta ad ottenere in concreto l\u2019abrogazione della normativa che ha legalizzato l\u2019aborto in Italia , ma comprendere se realmente si vuole cercare di sensibilizzare l\u2019opinione pubblica con manifestazioni che abbiano un impatto tanto vasto da determinare un\u2019effettiva conversione di massa ( operazione ritenuta meno velleitaria e di pi\u00f9 ampia presa di un\u2019azione referendaria ) contrapponendosi , gi\u00e0 e nel contempo , alle due organizzazioni di gran lunga numericamente pi\u00f9 consistenti dell\u2019antiabortismo italiano o cercando di escluderne o di occultarne la presenza e , in caso affermativo , valutare se ci\u00f2 non sia contraddittorio e davvero profondamente velleitario.<\/p>\n<p>Un conto \u00e8 differenziarsi per confrontarsi democraticamente sulle idee , un conto \u00e8 ( sempre in caso affermativo ) censurare nell\u2019ambito di una manifestazione \u201c pro life \u201cchi , pur essendo oggettivamente \u201c pro life \u201c , esprime posizioni diverse dalle proprie , tanto pi\u00f9 se a nome di organizzazioni di fatto e matematicamente consistenti pi\u00f9 di ogni altra all\u2019interno di quel mondo .<\/p>\n<p>Ad ogni buon conto , per quanto mi riguarda , invito tutti i nostri iscritti ad essere comunque presenti alla Marcia per la Vita per contribuire a garantirne il successo , scongiurando valutazioni trionfalistiche dei cosiddetti \u201c abortisti \u201c , che rappresentano la nostra unica controparte , per sconfiggere la quale cerchiamo di dimostrare l\u2019infondatezza delle tesi a noi contrapposte e chiediamo di aderire alla nostra iniziativa referendaria tramite il sito <a href=\"http:\/\/www.no194.org\/\">www.no194.org<\/a> .\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\">Pietro Guerini \u2013 Portavoce nazionale No194\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\">Pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.pontifex.roma.it\/\">www.pontifex.roma.it<\/a> il 1-3-2012<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019elementare ma doverosa premessa . 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