{"id":437,"date":"2012-04-04T18:27:43","date_gmt":"2012-04-04T16:27:43","guid":{"rendered":"http:\/\/no194.org\/?p=437"},"modified":"2014-04-14T17:46:33","modified_gmt":"2014-04-14T15:46:33","slug":"nuovo-referendum-abrogativo-della-l-194-in-materia-di-aborto-gli-sconfitti-e-rassegnati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/archives\/437","title":{"rendered":"NUOVO REFERENDUM ABROGATIVO DELLA L. 194 IN MATERIA DI ABORTO : GLI SCONFITTI E RASSEGNATI"},"content":{"rendered":"<p>Dopo aver analizzato in dettaglio le posizioni delle due correnti pi\u00f9 moderate dell\u2019antiabortismo nazionale ( inteso nella riduttiva accezione giornalistica del termine come mera stigmatizzazione della pratica abortiva ) ,\u00a0 quindi quelle dei difensori della 194 e dei critici verso la legge , ma relativisti , trattiamo ora la terza corrente , quella degli sconfitti e rassegnati .<\/p>\n<p>Questo orientamento \u00e8 tipico del Movimento per la Vita , organizzazione che , a differenza dei relativisti , nella centralit\u00e0 della legge ha creduto , tanto da poter vantare la promozione del primo referendum a ci\u00f2 finalizzato , svoltosi trent\u2019anni fa , sia pur con esito negativo .<\/p>\n<p>Quella sconfitta fu figlia non solo di un clima politico-culturale sfavorevole , ma anche di una serie di errori che rendono anacronistiche certe valutazioni saccenti nei nostri confronti che provengono da alcuni protagonisti diretti di quella esperienza , in quanto gi\u00e0 dirigenti all\u2019epoca del MPV .<\/p>\n<p>Anzitutto , gli organizzatori di quella consultazione non riuscirono mai ad affrancarsi ( e forse non lo vollero neppure realmente ) dalla loro immediata identificazione con una formazione politica , sia pur di maggioranza relativa nel paese e caratterizzatasi in parte quanto meno per silenzi , neutralismi , omissioni e distinguo strategici .<\/p>\n<p>Una battaglia come questa deve prescindere dalle sigle di partito , onde scongiurare strumentalizzazioni di sorta destinate a segnarne l\u2019esito in senso negativo , e deve sottrarsi a schieramenti e veti , aprendosi liberamente e a 360 gradi verso tutte le possibilit\u00e0 divulgative .<\/p>\n<p>In secondo luogo , il MPV apparve agli occhi dell\u2019opinione pubblica come un\u2019organizzazione confessionale , protagonista di una diatriba laici-cattolici , destinata per ragioni numeriche ad una inesorabile sconfitta dei secondi .<\/p>\n<p>Un conto \u00e8 essere credenti , condizione che mi riguarda pienamente , un conto \u00e8 avvinghiarsi esclusivamente alle proprie convinzioni religiose in mancanza di ulteriori argomenti che possano rafforzare una tesi e ampliare il consenso .<\/p>\n<p>Ci furono , poi , una serie di errori di carattere tecnico , non il pi\u00f9 clamoroso dei quali la scelta del trimestre di raccolta delle firme in estate ( del 1980 ) , coinvolgendo cos\u00ec pienamente il periodo in cui gli italiani sono meno presenti sul territorio nazionale e sono pi\u00f9 distratti da impegni di ogni tipo ( anche civici e di coscienza ) .<\/p>\n<p>In questo quadro , sembra che abbia assunto un ruolo fondamentale nel consentire il raggiungimento delle 500 000 firme un appello pressoch\u00e9 esplicito di Papa Giovanni Paolo II all\u2019inizio del terzo mese , che con la sua immensa autorevolezza riusc\u00ec ad ovviare in modo egregio ad un bimestre introduttivo del tutto negativo .<\/p>\n<p>Nessuno , dunque , ci potr\u00e0 seriamente contestare di peggiorare gravemente questo curriculum con un\u2019iniziativa che \u00e8 diretta a ribaltare una situazione disastrosa , non condividendo che ci si crogioli nella sua contemplazione , timorosi di perdere il nulla che si ha ottenuto .<\/p>\n<p>La sconfitta registrata in quella consultazione ha determinato in molti un atteggiamento di rassegnazione , che non \u00e8 nient\u2019altro che la ratifica della sconfitta medesima , permanente da oltre un trentennio .<\/p>\n<p>Ecco che , ferma restando una valutazione negativa della legge , della quale non s\u2019ignora l\u2019importanza , la via abrogativa ( e referendaria ) viene considerata assolutamente impraticabile , come ribadito dal Vicepresidente del MPV Dott. Giuseppe Anzani solo qualche mese fa , il 4 novembre 2011 , a Firenze al XXXI convegno nazionale dei CAV ( dichiarazione riportata dal quotidiano Avvenire , a pag. 14 del suo numero del giorno successivo ) .<\/p>\n<p>Lo stesso fondatore ed ininterrotto leader del MPV , On. Carlo Casini , ha cos\u00ec espresso la sua posizione , ormai costante da trent\u2019anni , ad esempio in occasione dello stesso evento , svoltosi per\u00f2 a Roma dal 23 al 25 novembre 2007: \u201c <em>Non cambiamo il nostro giudizio integralmente negativo sulla 194 , ma nonostante questo e nel prioritario interesse di offrire una maggior tutela del diritto alla vita di tutti gli italiani , nati o non nati , siamo disposti a lavorare insieme alle forze politiche ed alle istituzioni per individuare alcuni aspetti che rendano questa legge meno ingiusta e disumana \u201c .<\/em><\/p>\n<p>Nulla a che vedere , quindi , con la sua abrogazione .<\/p>\n<p>Vi \u00e8 in primo luogo una fiducia nelle forze politiche, non certo clamorosa in un parlamentare europeo (nelle file dell\u2019UDC), nonostante oltre trent\u2019anni di assoluta inattivit\u00e0 del potere legislativo sul tema e nonostante lo stesso leader ed omonimo di quel partito Pierferdinando Casini dichiari costantemente che la 194 andrebbe pienamente attuata, con il potenziamento dei consultori familiari.<\/p>\n<p>Inoltre , si auspica espressamente e remissivamente l\u2019individuazione di \u201c <em>alcuni aspetti<\/em> \u201c su cui lavorare \u201c <em>che rendano quella legge meno ingiusta e disumana<\/em> \u201c .<\/p>\n<p>L\u2019intervento ora citato \u00e8 stato pubblicato il 12-12-2007 e nella pagina successiva della medesima rivista fu riportata un\u2019intervista all\u2019On. Savino Pezzotta dal titolo \u201c Pezzotta . Il tema della vita \u00e8 entrato nell\u2019agenda \u201c .<\/p>\n<p>Sono trascorsi 4 anni, non si \u00e8 aperto neppure il pi\u00f9 includente e furbescamente fumoso dei dibattiti tra i politici sull\u2019argomento , in vista anche solo di una semplice , ipotetica , minima revisione della legge .<\/p>\n<p>La rassegnazione si traduce anche nella diversificazione del proprio impegno in battaglie simboliche e purtroppo del tutto inutili .<\/p>\n<p>Faccio riferimento a quella generica per il riconoscimento nella Carta europea dei diritti fondamentali del concepimento come inizio del diritto alla vita e per l\u2019estensione della capacit\u00e0 giuridica al concepito , intrapresa dal MPV presso l\u2019UE , chiaramente del tutto anacronistica per almeno tre ragioni .<\/p>\n<p>Essa \u00e8 totalmente ininfluente sul contrario diritto di interrompere volontariamente la gravidanza , se \u00e8 vero che l\u2019art. 462 c.c. , entrato in vigore nel 1942 , riconosce gi\u00e0 la capacit\u00e0 di succedere al concepito che nasca nei 300 giorni successivi al decesso del marito della madre , ma ci\u00f2 non ha impedito l\u2019entrata in vigore 36 anni dopo della 194 .<\/p>\n<p>Non solo , ma tale battaglia viene combattuta in un ambito ultralaicizzato come quello europeo , il che rende patetiche certe lezioncine vagamente sociologiche su come la societ\u00e0 italiana sarebbe inadeguata a recepire un\u2019iniziativa come la nostra , quando il nostro paese rimane uno dei 4-5 pi\u00f9 cattolici ( quelli presso cui , di regola , sono in vigore le discipline pi\u00f9 restrittive del fenomeno abortivo ) del continente .<\/p>\n<p>Da cui lo scontato rigetto dell\u2019istanza da parte della commissione europea , epilogo naturale delle petizioni , effimere e strumentali per definizione , a differenza del referendum abrogativo , mezzo attraverso il quale il popolo esercita in modo dirompente , efficace ed autosufficiente il proprio potere di democrazia diretta .<\/p>\n<p>Infine , sul piano tecnico , come ribadito anche di recente dalla Corte di Giustizia , gli unici organismi giuridicamente competenti a decidere sulla legalizzazione dell\u2019aborto sono riconducibili agli stati nazionali e non risiedono presso le istituzioni comunitarie .<\/p>\n<p>Questa linea ha , da un lato , distratto e coinvolto una parte del mondo cattolico ufficiale , inconsapevole della radicale inconsistenza ed irritualit\u00e0 dell\u2019azione , e , dall\u2019altro e di contro , indotto numerosi iscritti a quella organizzazione , soprattutto ai CAV che di essa sono ( splendida ) emanazione , ad aderire alla nostra iniziativa neo-referendaria .<\/p>\n<p>Di qui le reazioni scomposte contro il sottoscritto ( alcune delle quali gi\u00e0 menzionate nel mio pezzo pubblicato sul web il 31-8-2011 ) e nostri attivisti ( le ultime nel triveneto ) , che esprimono un atteggiamento analogo a quello del bottegaio che apprende l\u2019apertura di un esercizio concorrente a qualche decina di metri dal proprio .<\/p>\n<p>La difesa della vita non \u00e8 una merce , non rappresenta un\u2019esclusiva di nessuno , chi compie scelte strategico-ideali diverse va rispettato e destinati a fallire sono contraddittori tentativi di fagocitazione ed atti di disturbo ispirati a logiche propagandistiche e di conservazione delle proprie posizioni , tanto pi\u00f9 se esercitati verso un\u2019organizzazione in crescita inarrestabile ( al punto di essere la prima italiana nel settore con 7 000 iscrizioni formalizzate in un poco pi\u00f9 di un anno ) come la nostra , alla quale invito ad aderire tramite il sito <a href=\"http:\/\/www.no194.org\">www.no194.org<\/a> .<\/p>\n<p align=\"center\">Pietro Guerini \u2013 Portavoce nazionale No194<\/p>\n<p>Pubblicato il 31-3-2012 su <a href=\"http:\/\/www.pontifex.roma.it\">www.pontifex.roma.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo aver analizzato in dettaglio le posizioni delle due correnti pi\u00f9 moderate dell\u2019antiabortismo nazionale ( 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