{"id":632,"date":"2012-12-24T17:36:53","date_gmt":"2012-12-24T16:36:53","guid":{"rendered":"http:\/\/no194.org\/?p=632"},"modified":"2014-05-08T09:28:18","modified_gmt":"2014-05-08T07:28:18","slug":"nuovo-referendum-abrogativo-della-l-194-in-materia-di-aborto-le-false-questioni-del-pericolo-di-vita-della-madre-e-del-quesito-minimale-tra-tatticismo-finalizzato-alla-destabilizzazione-e-mero-ri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/archives\/632","title":{"rendered":"NUOVO REFERENDUM ABROGATIVO DELLA L. 194 IN MATERIA DI ABORTO : LE FALSE QUESTIONI DEL PERICOLO DI VITA DELLA MADRE E DEL QUESITO MINIMALE , TRA TATTICISMO FINALIZZATO ALLA DESTABILIZZAZIONE E MERO RIVENDICAZIONISMO"},"content":{"rendered":"<p>Operiamo da tempo con un\u2019organizzazione \u201c ad hoc \u201c , che ha oggi 13 000 iscritti ed \u00e8 ben strutturata sul territorio , per cercare di abrogare per l\u2019unica via possibile , quella referendaria , una legge che ha legalizzato l\u2019aborto in Italia e un piccolo movimento dichiaratamente \u201c pro life \u201c agisce per danneggiarci al punto di cercare di provocare una scissione tra i nostri adepti , insistendo strumentalmente per la necessit\u00e0 di rettificare un quesito in senso palesemente incostituzionale , che raccoglierebbe poche migliaia di firme e che , comunque e in ogni caso , otterrebbe evidentemente il voto favorevole solo dell\u20191% dell\u2019elettorato di sesso femminile .<\/p>\n<p>Quanto \u00e8 grande la tendenza del mondo cattolico a danneggiare la \u201c concorrenza \u201c ed a favorire i dichiarati nemici dei propri valori ( Pannella , Bonino etc ) ? .<\/p>\n<p>Nei mesi scorsi abbiamo pubblicato le bozze dei quesiti referendari ( formulate , al fine di per renderle pi\u00f9 leggibili , in forma affermativa e non in quella ufficiale , doverosamente negativa ) , uno massimale , uno minimale a cui potrebbe aggiungersene un secondo .<\/p>\n<p>I quesiti non hanno ricevuto censure di sorta da parte degli iscritti , censure precluse anche dalla assoluta chiarezza del manifesto dell\u2019iniziativa , da me redatto e riportato sui siti <a href=\"http:\/\/www.no194.org\/\">www.no194.org<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.no194.it\/\">www.no194.it<\/a> ( quelli ufficiali dell\u2019associazione no194 e dell\u2019omonimo comitato no194 ) ed espressamente richiamato nel modulo di adesione .<\/p>\n<p>In tale testo , si affermano due princ\u00ecpi di fondo , accomunati dall\u2019elemento della concretezza .<\/p>\n<p>1 ) Il carattere abrogativo , referendario e non negoziabile dell\u2019operazione , a rigetto di qualsiasi forma di relativismo etico e di enunciazione di princ\u00ecpi fine a se stessa :<\/p>\n<p><i>&#8211; <\/i>al primo periodo :<i>\u201c La presente iniziativa non \u00e8 finalizzata alla semplice denuncia del fenomeno dell\u2019aborto o alla mera critica culturale alla l. 194\/1978 che lo disciplina nel nostro ordinamento , ma \u00e8 diretta all\u2019abrogazione di tale legge per via referendaria , in coerenza con la piena consapevolezza che la vita di ciascuno di noi \u00e8 stata resa possibile dalla ricorrenza di due condizioni : il concepimento e l\u2019assenza di eventi letali durante la gravidanza , tra i quali la sua interruzione volontaria \u00e8 quello casisticamente di gran lunga pi\u00f9 ricorrente ;<\/i><\/p>\n<p>-ai periodi cinque e sei : \u201c<i>L\u2019iniziativa \u00e8 solo finalizzata all\u2019abrogazione della legge ( dall\u2019entrata in vigore della quale si sono registrati oltre 5 milioni di aborti , secondo i dati ufficiali del Ministero della Salute ) e rigetta ogni ipotesi di trattativa , che sarebbe inconcepibilmente effettuata sulla pelle del nostro prossimo .<\/i><\/p>\n<p><i>Di conseguenza , possibili effetti legislativi dell\u2019operazione in oggetto restrittivi sulla portata della 194 ( ed intermedi rispetto all\u2019obiettivo indicato ) , sarebbero frutto di una ( tra l\u2019altro ad oggi del tutto improbabile ) azione parlamentare totalmente unilaterale e non concordata con i promotori del referendum \u201c .<\/i><\/p>\n<p>2 ) La finalit\u00e0 di conseguire un risultato effettivo nel nostro ordinamento , il che implica la consapevolezza degli istituti e dei princ\u00ecpi che lo caratterizzano :<\/p>\n<p>Cos\u00ec si precisa al secondo , terzo e quarto periodo :<\/p>\n<p><i>\u201c Una via , quella referendaria , obbligatoria ( alla luce della totale indifferenza della nostra classe parlamentare , che in oltre un trentennio dall\u2019entrata in vigore della 194 si \u00e8 astenuta da una sua semplice revisione in senso restrittivo ) e perfettamente percorribile , considerato l\u2019abbondante decorso del quinquennio previsto dalla normativa vigente dal primo referendum del 1981 , svoltosi in un clima politico-culturale ben diverso da quello attuale .<\/i><\/p>\n<p><i>Piuttosto , alla luce del pericolo di una ( peraltro infondata ) censura da parte della Consulta , i quesiti referendari avranno essenzialmente come oggetto le norme pi\u00f9 significative della legge , che si aggiungeranno cos\u00ec al quesito sull\u2019abrogazione totale della legge .<\/i><\/p>\n<p><i>Tra le disposizioni pi\u00f9 controverse ed impopolari della 194 , in particolare ed anzitutto , debbono annoverarsi l\u2019art. 4 ( che riconosce il diritto di interruzione volontaria della gravidanza anche per mere ragioni economiche , morali e sociali nei primi 90 giorni ) e l\u2019art. 5 ( che attribuisce alla donna, anche se coniugata, il diritto di assumere la decisione abortiva senza coinvolgere il potenziale padre , che pu\u00f2 cos\u00ec legalmente rimanere del tutto ignaro dell\u2019evento ) . <\/i><\/p>\n<p>Gi\u00e0 dal primo periodo , si prospetta in modo assolutamente pacifico :<\/p>\n<p>a ) la proposizione di un quesito sull\u2019abrogazione totale della legge ;<\/p>\n<p>b ) che , alla luce del pericolo di una ( peraltro infondata nel merito ) censura da parte del Consulta , i quesiti referendari avranno essenzialmente come oggetto le norme pi\u00f9 significative della legge , fermo restando il quesito abrogativo totale ( cosiddetto massimale ) .<\/p>\n<p>Ecco che sin dal manifesto sono state esplicitate la necessit\u00e0 di scongiurare la tutt\u2019altro che remota mancata ammissibilit\u00e0 del quesito massimale e di prospettare , proprio e solo a fronte di tale pericolo , di uno o pi\u00f9 quesiti minimali .<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che le poche obiezioni nel campo abrogazionista che sono state sollevate a riguardo delle bozze di quesiti da noi pubblicate , obiezioni che riguardano proprio questi due punti , siano pervenute dall\u2019esterno , quindi , non dai nostri aderenti , gi\u00e0 consapevoli della portata dell\u2019iniziativa dalla lettura del manifesto , approvato in sede di adesione o consultabile dopo la stessa sul sito .<\/p>\n<p>Esiste una piccola area di abrogazionismo che non ha condiviso la nostra iniziativa , per due categorie ragioni .<\/p>\n<p>Taluni sono s\u00ec abolizionisti , ma credono che gli effetti abrogativi sulla 194 possano discendere da un intervento parlamentare .<\/p>\n<p>Il che \u00e8 possibile senz\u2019altro , ma solo e meramente in astratto , visto l\u2019orientamento delle due camere , nelle quali , in questo trentennio non \u00e8 stato depositato un solo disegno di legge a mera rettifica della normativa in oggetto .<\/p>\n<p>Non occorre essere laureati in psicologia o in scienze politiche ma solo conoscere la storia per comprendere che i parlamentari non hanno alcuna sensibilit\u00e0 verso gli interessi vitali dei concepiti ed una grossa sensibilit\u00e0 verso gli interessi di comodo degli elettori , dal cui consenso essi dipendono .<\/p>\n<p>Altri , si registrano pochissimi casi isolati , lo sono abrogazionisti e anche in senso referendario , ma hanno opposto ragioni di carattere formale , per l\u2019appunto legate alla formulazione dei quesiti , che appaiono analogamente caratterizzate dalla pura astrattezza , svincolate dai dettami del nostro ordinamento giuridico e tali da sfociare nel mero rivendicazionismo se formulate in buona fede , ferme restando , in caso contrario , quelle ragioni tatticistiche che possono ispirare gruppi o singoli che intendano destabilizzare dall\u2019interno la nostra organizzazione , con il fine di far fallire il referendum , rivolgendosi alla pancia dei nostri aderenti pi\u00f9 radicali e , secondo regola generale , meglio disposti percentualmente alla militanza .<\/p>\n<p>A tal riguardo si segnala gi\u00e0 l\u2019operato anche di qualche infiltrato nelle nostre realt\u00e0 locali , immancabilmente legato a poche persone ( interne al cosiddetto pro life nazionale ) a noi ben note e agevolmente identificabile in una realt\u00e0 , purtroppo , sino ad oggi assai poco frequentata .<\/p>\n<p>Interventi che si aggiungono a quello comparso sul web nei giorni scorsi di un convertito al pro life soft che avrebbe voluto costituire un esempio di revoca di dissidenza , rimasto senza emuli , se non forse tra chi gi\u00e0 era a noi esterno o era stato rispedito al mittente nella sua qualit\u00e0 di malcelato infiltrato .<\/p>\n<p>A ) QUESITO MASSIMALE<\/p>\n<p>Tale quesito verrebbe formulato in senso sostanzialmente massimale , lasciando sopravvivere gli artt. 17,18 e 19 ( che sono sanzionatori per quei pochi casi di aborto che avvengono in violazione della stessa 194 ) e l\u2019art. 6 a ) , la norma che consente l\u2019interruzione volontaria di gravidanza nel caso che il protrarsi della stessa implichi il pericolo di vita della madre .<\/p>\n<p>Verrebbero in tal modo fatti salvi i due discutibili princ\u00ecpi affermati dalla consulta nella recente sentenza n. 13 del 2012 , con la quale sono stati rigettati i quesiti del referendum elettorale di matrice Dipietrista , che hanno sottolineato :<\/p>\n<p>a ) l\u2019inammissibilit\u00e0 di una reviviscenza di una legge ( abrogata , quali le incriminazioni del codice penale ) anteriore rispetto a quella oggetto di referendum ;<\/p>\n<p>b ) la necessit\u00e0 che , dall\u2019astratta abrogazione della legge , sia configurabile una normativa cosiddetta \u201c di risulta \u201c , quindi residua e tale da poter sopravvivere autonomamente ed essere immediatamente applicabile , regolando la materia .<\/p>\n<p>Orbene , il radicalismo di qualche giurista sta censurando la circostanza che si possa lasciar sopravvivere questa norma , facendo sorgere fondati dubbi o sulla preparazione giuridica dello stesso o sulla sua buona fede .<\/p>\n<p>Una conclusione a cui si giunge sulla base di queste semplici considerazioni , tre di diritto , tre di merito .<\/p>\n<p>a ) Come noto la donna che si trovi in quelle condizioni gi\u00e0 prima del 1978 , poteva avvalersi della causa di giustificazione generale dell\u2019art. 54 c.p. ( stato di necessit\u00e0 , una scriminante come , ad esempio , la ben pi\u00f9 nota legittima difesa ) , tuttora vigente e di fatto non abrogabile .<\/p>\n<p>Quindi chiedere all\u2019elettore di abrogare una norma la cui abrogazione non determinerebbe alcun effetto non ha significato : la fattispecie non sarebbe comunque punibile .<\/p>\n<p>b ) La Corte costituzionale ha censurato in pi\u00f9 casi i referendum totalmente abrogativi ( es. sulla legge 40 ) , in quanto determinerebbero un vuoto normativo : lasciar sopravvivere i soli articoli sanzionatori ( per chiedere l\u2019abolizione di una norma inutile perch\u00e9 non abrogabile nella sostanza ) ci esporrebbe ad una pronuncia di questo tipo , stante la non reviviscenza della vecchia disciplina prevista dal codice penale , in base al citato orientamento della Consulta , formulato in occasione della bocciatura dei recenti quesiti sui referendum elettorali sulla preferenza .<\/p>\n<p>E\u2019 chiaro che la Corte valuta la costituzionalit\u00e0 di un quesito in rapporto alla norma che si vuole abrogare e al netto della ricorrenza di scriminanti ( come quella di cui all\u2019art. 54 c.p. ) che possano intervenire e il cui contenuto , tra l\u2019altro , si connota in conseguenza di interventi giurisprudenziali .<\/p>\n<p>c ) Anche a voler concedere , \u00e8 davvero un mistero come si possa ritenere che la Corte , gi\u00e0 definita da alcuni , non dal sottoscritto , come un organo politico pi\u00f9 che giuridico , condizionato dall\u2019orientamento generale del potere parlamentare , possa ritenere compatibile con l\u2019art. 32 della costituzione , che tutela il diritto alla salute ( che essa considera come diritto alla salute della donna, non essendo certo ritenuta rilevante quella del concepito , altrimenti la 194 non sarebbe stata pi\u00f9 volte ritenuta da costituzionale da tale organo ) , un quesito che contempla il legittimo decesso di una donna qualora sia in stato di gravidanza .<\/p>\n<p>d ) Passando alle argomentazioni di merito , non occorre essere geniali per comprendere che l\u2019allargamento del quesito a questa ipotesi estrema susciterebbe reazioni molto negative da parte di numerose nostre stesse iscritte ( alcune delle quali mi hanno chiesto espressamente garanzie in questo senso al momento di comunicare la loro adesione ) , non entusiaste dell\u2019idea che il loro partner possa decidere che in fondo, qualora rischiassero di decedere portando a termine la gravidanza, la loro morte non sarebbe cosa grave , essenziale essendo solo la nascita del loro figlio .<\/p>\n<p>In effetti , se la Vita \u00e8 sacra credo che non si possa comprendere per quale motivo non lo sia quella di una donna incinta .<\/p>\n<p>E anche qualora la figura femminile potesse essere identificabile con quella di una macchina riproduttiva , sarebbe evidente che la rottamazione della macchina porterebbe a conseguenze negative sul piano della procreazione futura .<\/p>\n<p>Va sottolineato che pure di recente\u00a0 i vescovi irlandesi ( sottolineo irlandesi ) hanno ricordato in una nota che la Chiesa afferma come la vita di un bimbo e quella della madre siano parimenti sacre .<\/p>\n<p>\u00c8 giudicato moralmente lecito un intervento che per salvare la donna metta a repentaglio la sopravvivenza del figlio, a patto che si tratti di un effetto collaterale non voluto e che si faccia comunque il possibile per salvarli entrambi .<\/p>\n<p>Esattamente la nostra posizione .<\/p>\n<p>e ) Di contro , l\u2019allargamento del quesito nei sensi di cui sopra susciterebbe l\u2019entusiasmo dei difensori della legge , increduli di un regalo di questa portata .<\/p>\n<p>Essi potrebbero incentrare su questo caso estremo la loro campagna antireferendaria , convincendo le elettrici , che nulla sanno dell\u2019art. 54 c.p. , che riterremmo la loro esistenza subordinabile al venir meno di quella fattispecie .<\/p>\n<p>Una prospettiva davvero suicida , che ci limitiamo a definire non del tutto giustificabile neppure dal punto di vista ideale .<\/p>\n<p>Se siamo tutti concordi nel definire le varie Gianna Beretta Molla delle eroine , che hanno pagato con la loro vita l\u2019amore verso il proprio figlio , \u00e8 mai possibile che un atto di eroismo , frutto per antonomasia di una scelta individuale , possa essere imposto per legge ?<\/p>\n<p>f ) Infine , va ricordato che dal punto di vista statistico l\u2019ipotesi di decesso qui contemplata \u00e8 a dir poco remota , tanto pi\u00f9 alla luce dei progressi della medicina .<\/p>\n<p>Un\u2019applicazione rigorosa della legge , quindi , non potrebbe giustificare l\u2019aborto se non in ipotesi estreme e rarissime .<\/p>\n<p>Ritenere che si apra uno squarcio nella legge ( tesi sostenuta dai pro life pi\u00f9 radicali anche in materia di procreazione assistita e di eutanasia ) \u00e8 totalmente fuori luogo ( il 95% degli aborti viene richiesto nei primi 90 gg di gravidanza da donne che stanno benissimo , da l\u00ec al pericolo di vita c\u2019\u00e8 una sproporzione abissale ) , ragionando a tale stregua qualunque situazione di fatto potrebbe essere manipolabile in sede di suo accertamento per portare a qualsiasi risultato .<\/p>\n<p>B ) I quesiti minimali possibili ed efficaci per i nostri fini sostanziali sono molteplici .<\/p>\n<p>Quello da me elaborato \u00e8 identico al massimale con la sola eccezione del riferimento ai casi di cui alla lettera b dell\u2019art. 6 , con cui comunque si estenderebbero ai primi 90 giorni di gravidanza le pi\u00f9 rigorose condizioni previste dal tale articolo , ed al primo e terzo comma dell\u2019art. 7 che si renderebbero necessari per l\u2019accertamento delle condizioni dell\u2019articolo precedente , con limiti nell\u2019ipotesi di vita autonoma del feto , che rende praticabile l\u2019aborto solo nel caso della lettera a ) .<\/p>\n<p>Quindi , non pi\u00f9 aborto libero , neppure nei primi 3 mesi di gestazione .<\/p>\n<p>Un testo , peraltro , proposto solo al fine di evitare che il nostro sforzo ( e posso parlare in prima persona nel definirlo quanto meno notevole , pur nella consapevolezza se nessuno mi ha obbligato ad affrontarlo ) cada nel nulla ( consentendoci di ottenere almeno un risultato parziale , significativo sul piano giuridico e culturale ) , a seguito dell\u2019eventuale censura della Consulta in ordine al citato contrasto del quesito massimale con l\u2019art. 32 della costituzione , che tutela il generale diritto alla salute , che sarebbe naturalmente considerato con riferimento alla potenziale madre e non al concepito .<\/p>\n<p>Una censura totalmente non condivisibile nel merito , perch\u00e9 l\u2019aborto non \u00e8 mai terapeutico , ma sempre possibile e quindi da non ignorare .<\/p>\n<p>Come abbiamo chiarito presentando i quesiti e come da manifesto , dunque la richiesta di abrogazione \u00e8 totale e solo in subordine abrogazioni parziali , che , se accolte , rappresenterebbero comunque i presupposti sostanziali e culturali ( per una volta usiamo anche noi tale termine , spesso utilizzato con frequenza da chi intende nobilitare la propria inefficienza ) per il totale annientamento di una legge che sarebbe ad oggi precluso da ostacoli oggettivi frapposti dalle istituzioni ( come detto , dalla Corte Costituzionale ) , che ci potrebbero costringere ad una abolizione della legge in pi\u00f9 fasi .<\/p>\n<p>Dopo la vittoria nel referendum sul quesito minimale , potremmo riproporre il massimale dopo i 5 anni di legge , confidando in una differente pronuncia della Consulta , che altri definiscono organo non solo giuridico ma sensibile agli orientamenti dell\u2019opinione pubblica , proprio conseguente a quella vittoria .<\/p>\n<p>Altro sarebbe , ovviamente , limitare la propria azione volontariamente ed a seguito di un accordo con il potere politico-parlamentare ( che talvolta propone ai comitati referendari una modifica legislativa a parziale accoglimento dei quesiti dietro la rinuncia alla loro azione ) , che sarebbe frutto di una trattativa ignobilmente condotta sulla pelle del nostro prossimo .<\/p>\n<p>Un conto \u00e8 la scelta , un conto \u00e8 l\u2019imposizione dell\u2019autorit\u00e0 , da cui discende un oggettivo ostacolo .<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 ignorare o abrogare un\u2019irrevocabile decisione della Consulta , questa \u00e8 la realt\u00e0 nel nostro ordinamento .<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro questa posizione non pu\u00f2 essere censurata neppure appellandosi al rispetto formale dei princ\u00ecpi cattolici pi\u00f9 rigorosi , a cui tanti tra di noi si ispirano .<\/p>\n<p>Chi ha dichiarato testualmente <b><i>quando non fosse possibile scongiurare o abrogare completamente una legge abortista, un parlamentare, la cui personale assoluta opposizione all&#8217;aborto fosse chiara e a tutti nota, potrebbe lecitamente offrire il proprio sostegno a proposte mirate a limitare i danni di una tale legge e a diminuirne gli effetti negativi sul piano della cultura e della moralit\u00e0 pubblica. Cos\u00ec facendo, infatti, non si attua una collaborazione illecita a una legge ingiusta; piuttosto si compie un legittimo e doveroso tentativo di limitarne gli aspetti iniqui ?<\/i><\/b><\/p>\n<p>Addirittura Giovanni Paolo II nella Evangelium Vitae ( punto 73 ) .<\/p>\n<p>Nulla , dunque , giustifica una presa di posizione cos\u00ec prescindente dalla realt\u00e0 giuridica in cui ci moviamo , neppure l\u2019adesione pura ed astratta ai princ\u00ecpi che si fondano sula legge di Dio , rendendosi ben conto anche il Sommo Pontefice ( e che sommo Pontefice , mi sia consentito ) che un princ\u00ecpio va affermato in una realt\u00e0 concreta .<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 un cittadino italiano ( tanto pi\u00f9 un giurista ) che voglia difendere anche nel modo pi\u00f9 rigoroso , come noi cerchiamo di fare , quei princ\u00ecpi , sia pur configurati nell\u2019ambito di un\u2019operazione con una chiara connotazione razional-giuridica , operare ignorando l\u2019esistenza delle istituzioni , compresa la Corte Costituzionale .<\/p>\n<p>E un ulteriore ipotetico testo minimale , lo ribadiamo , troverebbe la sua giustificazione solo nei vincoli formali imposti dalla Consulta .<\/p>\n<p>Augurando buone feste , e ricordando per l\u2019ennesima volta a chi \u00e8 dotato di intelletto che le mie considerazioni critiche verso la marcia della Vita non sono dirette a negarne la qualit\u00e0 organizzativa o la potenziale forza aggregatrice ma solo a contestarne l\u2019esplicita matrice abrogazionista , esclusa dalle dichiarazioni relativiste formulate per iscritto dal suo artefice ufficiale , invito sin d\u2019ora tutti i pro life abrogazionisti ( quindi gli antiabortisti , come da vocabolario ) a partecipare alla \u201c12 ore per la vita\u201c ( da noi organizzata in collaborazione con un\u2019associazione nostra alleata , che ha aderito con tutti i suoi effettivi a NO194 ) che inizier\u00e0 dalle ore 9 del 5-1-2013 all\u2019esterno di 6 ospedali italiani (S. Anna di Torino , Corso Spezia 60 , Mangiagalli di Milano , Via della Commenda 12 , Civile di Padova , Via Giustiniani 2 , Umberto I di Roma , Viale del Policlinico 165 , S. Anna di Caserta , Via Roma 124 , Garibaldi-Nesima di Catania , Via Palermo 636) .<\/p>\n<p align=\"center\">Pietro Guerini \u2013 Portavoce nazionale NO194<\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0Pubblicato , tra gli altri , da <a href=\"http:\/\/www.pontifex.roma.it\/\">www.pontifex.roma.it<\/a> il 22 dicembre 2012<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Operiamo da tempo con un\u2019organizzazione \u201c ad hoc \u201c , che ha oggi 13 000 iscritti ed \u00e8 ben strutturata sul territorio , per cercare di abrogare per l\u2019unica via possibile , quella referendaria , una legge che ha legalizzato l\u2019aborto in Italia e un piccolo movimento dichiaratamente \u201c pro life \u201c agisce per danneggiarci [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[15],"class_list":["post-632","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-rassegna-stampa-specifica","tag-referendum"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/632","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=632"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/632\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1082,"href":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/632\/revisions\/1082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=632"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=632"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.no194.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=632"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}