CORTEO NAZIONALE PER L’ABROGAZIONE REFERENDARIA DELLA LEGGE 194

Locandina Conferenza corteo 8.10.2016

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IL CORTEO NAZIONALE DEL COMITATO NO194 PER L’ABROGAZIONE REFERENDARIA DELLA LEGGE 194 ( MILANO E CASERTA , 8-10-2016 )

Ricordo che sabato 8-10-2016 si svolgerà a Milano , dalle ore 15 alle ore 18 , il nostro sesto corteo nazionale , che percorrerà il pieno centro della città meneghina , con partenza da piazzale Cadorna ( stazione di metropolitana , linee 1 e 2 ) ed arrivo in piazza Medaglie d‘Oro , seguendo il consueto percorso foro Buonaparte , largo Cairoli, via Cusani , via Broletto , piazza Cordusio, via Orefici , via Mazzini ( a lambire Piazza Duomo ) , piazza Missori , corso di Porta Romana ( stazione di metropolitana , linea 3 ) .

Alle ore 10,30 si terrà la nostra analoga manifestazione a Caserta , con partenza da piazza Vanvitelli , nei pressi dell’arcivescovado .

Il titolo del doppio corteo è ”NO194 per l’abrogazione referendaria della legge 194 “.

Una manifestazione dinamica che si affianca alla 9 ore nazionale di preghiera, che si svolge semestralmente a Bologna , la prossima edizione si terrà il 10-12-2016 , e agli altri sit-in mensili che caratterizzano la nostra attività , dalle 9 ore di preghiera su base regionale all’esterno degli ospedali dalle ore 9 il primo sabato dei mesi dispari , alle adorazioni eucaristiche il primo sabato dei mesi pari (si vedano le sedi sul nostro sito no194.org).

Eventi che, come il nostro comitato , hanno una matrice ben precisa , in vista di un fine non certo agevole ma concreto e rispetto al quale essi debbono considerarsi strumentali : l’abrogazione della 194 per via referendaria .

Al fine di evitare le strumentalizzazioni che gli organi di informazione tentano molto spesso di effettuare sulle nostre iniziative (onde bollarci come ultracattolici, in contrapposizione con altri cattolici o sedicenti tali, omofobi, razzisti o collocarci politicamente), si chiede ai partecipanti al corteo di Milano di astenersi dall’esibire stendardi partitici o politici ( mentre sono ben accetti simboli religiosi ) e dal formulare considerazioni di sorta ai rappresentanti dei media , che vanno invitati a rivolgersi al sottoscritto, il quale si assume naturalmente ogni responsabilità per le proprie dichiarazioni rilasciate in tali circostanze a nome e per conto del comitato che presiede.

La nostra manifestazione si differenzia da sempre e radicalmente da altre analoghe, con le quali si invoca propagandisticamente l’abrogazione della 194, ma per vie inattuabili, quale quella parlamentare, che si vorrebbe inverosimilmente attivare attraverso cortei che dovrebbero convertire la maggioranza dei componenti delle due camere.

Come confermato in questi decenni in materia di aborto e di legge 194 e come si è riscontato di recente su altre tematiche eticamente sensibili, quale ad esempio la difesa della famiglia tradizionale, i parlamentari dimostrano , viceversa , di essere del tutto indifferenti alle manifestazioni di piazza di area e di seguire sistematicamente ed in modo inequivocabile su tali tematiche l’orientamento laicista dei loro colleghi che operano presso le istituzioni comunitarie, radicalizzandolo poi ideologicamente, attingendo da germi culturali e politici particolarmente presenti nel nostro paese, nel quale ha operato storicamente il partito comunista più forte del mondo occidentale, che contribuì in modo massiccio a finanziare a suo tempo la campagna abortista orchestrata dal partito radicale.

E’ di tutta evidenza che se la 194 verrà riformata dal potere legislativo sarà solo per comprimere l’obiezione di coscienza.

Delle due l’una: o si è a favore del diritto di scelta della donna, consacrato nella legge 194 , o si è a favore del diritto di nascita delle concepite e dei concepiti e, quindi, abrogazionisti, utilizzando l’unico mezzo messo a disposizione dei cittadini con tali effetti, che è quello referendario .

Partecipate al duplice corteo di Milano e Caserta di sabato 8-10-16 ed iscrivetevi (gratuitamente) tramite il sito no194.org al nostro comitato, un comitato che, sottraendosi ai molti fallimenti di coloro che si sono mossi nel pro life italiano in questi decenni, è radicato sul territorio, conta decine di migliaia di aderenti, ed è fondato sulla inequivocabile condivisione della scelta abrogazionista all’atto dell’iscrizione ad esso da parte di tutti i nostri iscritti.

Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale comitato NO194 e omonima associazione

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NO AI CATTOLICI COME STAMPELLA DI ULTRACOMUNISTI, NOTAV E CENTRI SOCIALI

Come già ricordato , per fortuna e come inevitabile , il voto di ciascuno è libero e personale , princìpio a cui mi sono sempre attenuto e mi atterrò sempre nei confronti dei nostri 30.000 iscritti , astenendomi dal consigliare di scegliere un partito o un altro .

Il nostro è un comitato nato con un solo scopo , abrogare per via referendaria (sottolineo referendaria) la 194 , che ha legalizzato l’aborto volontario nel nostro paese, con una fisiologica attenzione verso tematiche di estrazione cattolica, e tutti i nostri aderenti sono uniti da questo fine .

Vani sono stati ad oggi i tentativi di vari discendenti di satana di dividerci con la politica o altro , tra i quali occorre annoverare non solo laicisti , ma anche qualche pseudo-cattolico , di regola un essere con un identikit che dopo 7 anni ben conosco , caratterizzato da una ripugnante fusione di fanatismo , ignoranza , negatività ed inconcludenza , se non aggiuntivamente da altro e di peggio .

La legalizzazione dello sterminio di 6 milioni di esseri umani durante la gravidanza rappresenta una tragedia umana e giuridica tanto grande da lasciare sullo sfondo qualsiasi divisione su temi di altra natura.

Ciò non toglie che il sottoscritto , in coscienza , nell’interesse del comitato e in linea con la libertà di espressione tutelata dall’art. 21 della costituzione , avverta il diritto-dovere di invitare i propri iscritti , attivisti e simpatizzanti ad una seria riflessione finalizzata a valutare l’opportunità di seguire l’indicazione che proviene pressoché unanimemente dal mondo pro life e pro family di orientare il proprio voto al prossimo referendum costituzionale in modo tale da impedire l’entrata in vigore di una riforma che , oltre ad introdurre il referendum propositivo , potenzierebbe notevolmente l’istituto del referendum abrogativo , al punto che , come precisavo ad esempio in tempi non sospetti ( si senta la registrazione su You Tube ) nel mio discorso di Milano dell’11-4-2015 , per abrogare la 194 (al pari , aggiungo ora , del ddl Cirinnà istitutivo delle unioni civili e delle future leggi laiciste , ad esempio che attribuiranno alle persone dello stesso sesso il diritto di sposarsi e di adottare dei figli) potrebbe essere sufficiente , superata una soglia di firme alternativa e non sostitutiva a quella attuale , ottenere il 16 % di voti favorevoli sugli aventi diritto a fronte di un 15% di contrari e di un 69% di non votanti .

Una prospettiva per noi estremamente allettante, comunque decisamente positiva.

Tali esortazioni a votare per il NO , tra l’altro , vengono formulate nella vana ed ingenua speranza di provocare le dimissioni di Renzi ( che , come avevo previsto nei miei interventi anche scritti dei mesi scorsi , ha già viceversa comunicato che non si dimetterà in caso di sconfitta, anticipando da premier futuro la durata della legislatura sino alla sua cessazione naturale nel 2018 ) , il che favorirebbe l’ascesa al potere del Movimento 5 Stelle , di fatto dichiarato braccio politico dei NOTAV , a loro volta sempre di fatto protagonisti di innumerevoli scontri con le forze dell’ordine , con una classe dirigente di estrazione di estrema sinistra e , non a caso , forza ancor più laicista dei governativi , come hanno confermato i parlamentari grillini non votando il Ddl Cirinnà solo perché ritenuto troppo moderato a seguito dello stralcio dell’art. 5 sulla “step child adoption“ frutto di un accordo tra i governativi e sostenendo con vigore il Ddl Scalfarotto, poi non divenuto legge per contrasti interni alla maggioranza .

Premesso che i conti politici si fanno ovviamente con elezioni politiche e non con referendum costituzionali , nei quali si deve invece analizzare un testo di riforma , costoro , in ogni caso , individuando erroneamente la peggiore alternativa contro cui agire , operano in prospettiva per il passaggio di potere dall’alleanza cattocomunista tra il democristiano di sinistra Renzi (ex Margherita e non ex Pds) e il democristiano Alfano (il cui partito ha in pratica assorbito tutti i sedicenti cattolici dei gruppi parlamentari dell’ex centro-destra) al monocolore di sinistra radicale pentastellato, senza rendersi conto che per noi cattolici significherebbe passare dalla padella all’inceneritore.

Nulla , quindi , che giustifichi una presa di posizione così netta per il NO, che rivela solo l’incapacità di cogliere la centralità per una comunità ( quella cattolica ) come la nostra dell’istituto referendario, unico strumento attraverso il quale possiamo abrogare le leggi laiciste, oggettivamente irrilevante essendo per noi la distribuzione dei poteri tra maggioranza ed opposizione, con l’annosa questione se debba essere prevalente l’interesse a tutelare le minoranze o a garantire stabilità al paese.

Che i cattolici non contino nulla a livello parlamentare è noto, che essi si trasformino nell’inconsapevole stampella di ultracomunisti, NOTAV e centri sociali per l’assenza di competenza giuridica e di strategia politica di qualcuno è davvero desolante.

Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale Comitato NO194 e omonima associazione( no194.org )

 

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COMITATO NO194 QUALE STRUMENTO PER LA PROMOZIONE DEI REFERENDUM PRO LIFE E PRO FAMILY

In questi giorni 7 anni or sono fondavo da solo il nostro comitato , finalizzato alla promozione di un referendum abrogativo della legge 194 , la quale ha legalizzato in Italia l’aborto volontario nel 1978 , al di là dell’unico caso, costituzionalmente insuperabile, ammesso sino ad allora ex artt. 54 c.p. e 32 cost. (grave pericolo di Vita della donna che portasse a termine la gravidanza).

In opposizione alle leggi laiciste ( al netto delle demenziali teorie di chi propone soluzioni astratte , prive sia di significato che di attuazione pratica autonoma quali “avviare un processo di sensibilizzazione culturale“ etc. ) in generale 3 sono le strategie adottate in questi anni dal mondo pro life e pro family nazionale .

a ) LA PIAZZA

Tanto più alla luce degli eventi recenti, credo che chiunque sia in grado di comprendere che non sia possibile condizionare la classe parlamentare con manifestazioni fini a se stesse (che contino 2 milioni di partecipanti e osteggino leggi che debbono entrare in vigore o 20.000 presenze e contestino leggi quarantennali), per quanto utili sul piano strumentale in appoggio ad altri obiettivi.

b ) UN PARTITO

Questa soluzione è coraggiosa ed ha il merito di presupporre la consapevolezza del punto precedente, anche se la realtà parlamentare è tanto connotata laicisticamente da rendere a dir poco improba l’impresa diretta a convertire il nostro potere legislativo.

c ) IL REFERENDUM

E’ l’unico strumento che consente di bypassare l’irreversibile conformismo laicista del nostro parlamento (che è comune alla quasi totalità delle assemblee legislative continentali, nazionali e sovranazionali), uno strumento quindi autonomo ed autosufficiente che sarebbe fortemente potenziato dalla riforma costituzionale , grazie alla quale potremmo avvalerci di una soglia ulteriore , quindi aggiuntiva e non sostitutiva , a quella delle 500.000 firme ( pari a 800.000 sottoscrizioni ) superata la quale il quorum per la validità della consultazione si abbasserebbe drasticamente dal 50% più uno degli aventi diritto al 50% più uno dei votanti alle politiche precedenti (pertanto, in totale , circa il 30% degli aventi diritto) .

In pratica, come precisavo ad esempio nel mio discorso di Milano dell’11-4-2015 , per abrogare la 194 , il ddl Cirinnà istitutivo delle unioni civili e le future leggi laiciste ( ad esempio che attribuiranno alle persone dello stesso sesso il diritto di sposarsi e di adottare dei figli ) potrebbe essere sufficiente ottenere il 16 % di favorevoli sugli aventi diritto a fronte di un 15% di contrari e di un 69% di non votanti .

Non a caso, a titolo strettamente personale, ma con assoluta convinzione e con coerenza, al prossimo referendum costituzionale voterò sì.

Nessun dubbio può essere sollevato sul fatto che l’attuale governo sia il più laicista della storia del nostro paese , in quanto diretto promotore di testi di legge di quella portata , che siano entrati in vigore ( es. Ddl Cirinnà ) o meno ( es. Ddl Scalfarotto ) . Le leggi sull’aborto e sul divorzio ebbero una matrice strettamente parlamentare e non governativa.

Sollevo, viceversa, forti dubbi sugli effetti positivi affermati con certezza e passione in alcuni ambienti cattolici (soprattutto pro family e pro life ) che conseguirebbero da una vittoria dei no , secondo una posizione a cui sarebbe per me molto agevole adeguarmi populisticamente per lanciare un messaggio senz’altro più semplice ( “Renzi a casa” ) e ben più presumibilmente efficace in termini di consenso in quanto demagogico (esprime un facile no che non indica un sì plausibile su cui discutere) di quello che implica un voto di segno opposto .

Dubbie le effettive dimissioni in caso di sconfitta di Mister “Stai sereno“, per il quale peraltro e ovviamente mai voterò nella mia esistenza in quanto premier di un esecutivo laicista, addirittura inverosimile il reale miglioramento con tale esito del quadro politico, se è vero che i pentastellati, sfidanti elettoralmente più accreditati, sono ancor più laicisti dei governativi , come hanno confermato con le loro prese di posizione sui due testi di legge sopra indicati, non votando il primo perché ritenuto troppo moderato a seguito dello stralcio dell’art. 5 sulla “ step child adoption “ e sostenendo con vigore il secondo, poi non divenuto legge per contrasti interni alla maggioranza .

Quanto al polo ulteriore, ove esista, ben lungi dal farsi paladino dei nostri ideali (quindi di ideali cattolici), esso, come dimostrato nelle ultime amministrative, punta su figure, al di là dei loro talvolta più che rispettabili curricula, insignificanti politicamente , che incrementano l’astensionismo e che in campagna elettorale prendono le distanze dai loro candidati meno allineati al pensiero dominante .

Le leggi laiciste si abrogano con referendum “ad hoc” e non votando no in referendum costituzionali, voto addirittura controproducente e dannoso se la riforma contiene come questa disposizioni che potenziano l’istituto referendario, abrogativo e tra l’altro pure propositivo (quest’ultimo non viene escluso come avviene attualmente, ma ammesso anche se genericamente perché da disciplinarsi per legge).

Ciò premesso, il nostro comitato si prospetta come elemento di riferimento per l’organizzazione delle consultazioni referendarie sopra citate, una sorta di comitato referendario permanente che, perfezionandosi e potenziandosi nel tempo, potrà affrontare queste sfide con un’efficacia ed un’effettività che dipenderanno dalle risorse umane ed economiche che ci garantirete.

Il primo arco di tempo praticabile per la raccolta ufficiale delle firme è individuabile nella primavera del 2018, considerate le preclusioni derivanti della legge referendaria (dalla quale discende l’impraticabilità dell’ultimo trimestre di ogni anno e dell’anno che precede la cessazione naturale della legislatura) e le scadenze elettorali contingenti.

Per ora abbiamo raggiunto i 30.000 aderenti, ma molti meno sono i militanti.

Attendiamo il Vostro sostegno e le Vostre iscrizioni (gratuite), da formalizzare tramite il nostro sito www.no194.org. : essenziale è condividere la necessità di abrogare la 194 ( la più grave tra le leggi laiciste , che autorizza la soppressione di esseri umani ) , quanto alle battaglie ulteriori , l’adesione può essere sostanziale e/o strategica , fondata, in quest’ultimo caso, sulla consapevolezza che all’offensiva laicista occorre contrapporsi il più possibile uniti, in modo costituzionalmente rituale e per conseguire risultati concreti .

Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale Comitato NO194 e omonima associazione ( www.no194.org )

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9 ORE NAZIONALE DI PREGHIERA DEL COMITATO NO194 A BOLOGNA SABATO 11-6-2016 , ORE 9-18

Locandina evento 11.06.2016

Sabato 11 giugno 2016, dalle ore 9 alle ore 18, si svolgerà nella centralissima piazza S. Giovanni in Monte a Bologna, zona Basilica di S. Stefano, la nostra terza 9 ore nazionale di preghiera contro la legalizzazione dell’aborto volontario ed a favore del referendum abrogativo della legge 194, datata 22-5-1978.

Evento con cadenza semestrale che è stato confermato in dettaglio dalla locale questura in data 22-4-2016 e che, su base regionale, si tiene il primo sabato dei mesi dispari sempre dalle ore 9 alle 18 all’esterno degli ospedali indicati sul nostro sito ufficiale www.no194.org, attraverso il quale ultimo si raccolgono gratuitamente anche le adesioni al nostro comitato.

Per ragioni di ordine pubblico, viceversa, è stato ribadito il divieto allo svolgimento della manifestazione di preghiera all’esterno di una struttura ospedaliera, circostanza oggetto di polemiche anche a livello nazionale in occasione delle due precedenti edizioni.

Tutti coloro che condividono le nostre posizioni sono invitati ad unirsi a noi in questa giornata nella quale esprimere una ferma condanna alla legalizzazione dell’aborto volontario, appoggiando una soluzione concreta, non demagogica, giuridicamente attrezzata ed inequivocabilmente abrogazionista a questo problema, tale da riportare la disciplina del fenomeno all’epoca antecedente all’entrata in vigore della 194, in radicale contrapposizione con le anche recenti esortazioni ed istanze rivolte a limitare l’obiezione di coscienza.

E’ un’occasione per commemorare in modo composto, raccolto, per nulla festoso e senza promuovere prodotti o partiti 6 milioni di concepiti ufficialmente e legalmente soppressi dal 1978.

Sono quindi banditi palloncini colorati, bancarelle e simboli politici, vecchi e nuovi, ampiamente presenti in altre manifestazioni di area.

Ed è anche un’occasione per affermare diritti costituzionali fondamentali quali il diritto di riunione ( art. 17 ) , di libera manifestazione del proprio credo religioso ( art. 19 ) e di manifestazione del pensiero ( art. 21 ) , per nulla fuori luogo visti i problemi insorti con le locali formazioni di sinistra in occasione delle prime due edizioni.

Come si ricorderà il sindaco di Bologna Merola , del partito dell’attuale Presidente del Consiglio , che si autodefinisce ” democratico ” , chiese ufficialmente al Prefetto locale di emettere un’ordinanza che vietasse l’evento :

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/06/01/news/il_pd_contro_gli_antiabortisti-115817559/ Non solo , ma SEL , formazione politica di appartenenza del Presidente della Camera, e Rifondazione comunista s’impegnarono nei loro siti locali ad impedire fisicamente , quindi con la violenza , la veglia :

http://www.sel-bologna.com/blog/2015/05/28/legge194-fermate-la-manifestazione-degli-antiabortisti-al-maggiore/ http://www.prcbologna.it/2015/05/30/no13giugno/ Si allega a titolo informativo e di approfondimento delle nostre posizioni il video del discorso introduttivo del recente corteo di Milano :

https://www.youtube.com/watch?v=3dltNBlr-lY

https://www.youtube.com/watch?v=M29L5wu-tPU

Non mancate.

Avv. Pietro Guerini-Presidente nazionale Comitato NO194 e omonima associazione

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